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Nell’ultimo anno mi è capitato veramente spesso di sentire genitori/conoscenti lamentarsi  dei propri figli, i quali stanno tutto il giorno davanti ad uno schermo a giocare a Fortnite e ultimamente Apex, oppure dedicano ore infinite alla fruizione di video su YouTube. Addirittura alcuni mangiano davanti allo schermo e con le cuffie in testa giocano con altri coetanei online.

Vediamo di analizzare assieme il fenomeno e capire quali contromisure è possibile adottare nel rispetto della libertà dei nostri figli.

È innegabile,  i passatempi che avevamo noi genitori quando eravamo più giovani erano molto o completamente diversi rispetto a quelli di oggi:  una volta si usciva molto di più e non avevamo tutta la tecnologia disponibile attualmente. Chi, come il sottoscritto, voleva videogiocare era comunque costretto ad uscire, andare al bar o sala giochi e utilizzare un cabinato.

La nascita di internet, la tecnologia sempre maggiore, sempre più potente, sempre più a buon mercato ci ha portato ad avere sistemi di intrattenimento sempre disponibili senza muoverci da casa. I ragazzi non avendo altri tipi di intrattenimento altrettanto divertenti abusano di questi strumenti.

la contromisura che sento utilizzare più spesso è quella restrittiva: si impedisce letteralmente ai ragazzi di usufruire di questi mezzi, magari a seguito di un brutto voto a scuola o di un cattivo comportamento.

Personalmente ritengo che sia una misura abbastanza inutile e comunque che non serva a risolvere il problema. Il mio consiglio è quello di provare a giocare con i propri figli, cercare di capire perchè i ragazzi sono così attirati da questi media senza catalogarli come negativi solo in base a pregiudizi o perché abbiamo sentito da qualche parte che sono dannosi.

Si può cominciare a limitare le ore di utilizzo (magari scalando un’ora alla volta dall’utilizzo normale) offrendo però un’alternativa: ad esempio passare un po’ di tempo con loro e ascoltare cos’hanno da dire, magari proprio sul fatto che avete limitato il loro passatempo, lasciateli sfogare!

Il rischio maggiore che si corre limitando l’uso o proibendo completamente l’utilizzo della risorsa è che cadano in qualcos’altro: se videogiocavano comiceranno ad abusare dello smartphone ad esempio, oppure potrebbero attaccarsi al televisore e perdere le loro giornate guardando serie tv. Alla fine non avremo risolto il problema ma semplicemente avremo spostato la loro attenzione su qualcos’altro.

Il modo migliore è sempre quello di ascoltare i propri figli, dedicargli del tempo, capire quali sono le esigenze. Non esiste una ricetta magica però dedicare loro più tempo e la chiave per spostare la loro attenzione verso qualcos’altro.

Vorrei raccontare la mia piccola esperienza in merito.

Io e mia moglie eravamo molto preoccupati per mia figlia. Lei, pur non avendo nessun tipo di problema scolastico o di comportamento, passava tutte le sue ore libere attaccata allo smartphone, guardando video su YouTube.

Una sera, per puro caso, sia io che mia moglie non avevamo film da guardare, lavori da finire o quant’altro, quindi, non sapendo come passare la serata, decidemmo di fare una partita a carte. Mia figlia, sentendoci ridere e scherzare, si incuriosì e venne a vedere cosa stava succedendo. Volle imparare le regole  e giocare assieme a noi!

Da quella sera mia figlia ha voluto istituire una specie di tradizione: dopo cena si resta a tavola a chiaccherare assieme o a giocare a carte almeno un’ora prima di rilassarsi, ognuno come preferisce. Da cosa nasce cosa: non ne conosco il motivo, magari è pura coincidenza,  fatto sta che successivamente mia figlia ha cominciato ad uscire più spesso con le sue amiche, abbiamo notato che sicuramente i video su YouTube fanno comunque parte della sua vita e del suo mondo ed è giusto così, però è alla ricerca anche di qualcosa di diverso.

Mi auguro che la mia piccola esperienza possa aiutare altre persone ad affrontare quello che sembra essere un problema molto comune oggigiorno.