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Il governo degli Stati Uniti ha imposto una serie di limitazioni a varie compagnie tecnologiche Cinesi.

Nessuna azienda americana potrà vendere i propri prodotti ad alcune aziende hi tech Cinesi, se l’acquisto non sarà preventivamente approvato dal governo. Google, compagnia americana, concede l’utilizzo di android a Huawei. seconda solo a Samsung (sudcoreana) in quanto a vendite di smartphone.

Per Google l’esclusione da questo mercato è un problema, in quanto Google, vendendo i propri servizi, ha tutto l’interesse che il suo software sia installato su quanti più dispositivi possibili. Non è ancora chiaro se e come questa questione potrà essere aggirata, in futuro, tramite le versioni open source di android che rimarranno invece disponibili.

Se avete un telefono o un tablet Huawei, vi sarete accorti di essere ancora in grado di accedere al Play Store di Google; il software funziona ancora, il problema si paleserà sui telefoni nuovi venduti tra qualche mese, quando Huawei avrà finito le scorte e varrà per i modelli in circolazione nel momento in cui si andrà ad aggiornarli.

Potrebbero esserci forti cambiamenti nel software dei nuovi telefoni huawei, ad esempio potrebbero iniziare a montare tutti la versione open source di android, oppure adottare un sistema operativo proprietario che, visti i volumi di vendita dei telefoni cinesi, sarebbe tranquillamente in grado di affermarsi almeno in Asia e nei mercati emergenti, ma renderebbe l’acquisto di questi prodotti meno interessante nei mercati europei dove si usa esclusivamente o Google o Apple. Google, in queste ore, sta impegnando risorse sul fronte degli aggiornamenti e delle funzionalità nelle versioni open source di android. Il problema è che queste versioni hanno funzionalità limitate e non sono progettate per dispositivi specifici, quindi vanno comunque riadattate per ogni singolo dispositivo o quasi.  Inoltre non è chiaro se da domani si potranno ricevere gli aggiornamenti sicurezza di android (semprerebbe di no), quindi il rischio è che parecchie persone se ne vadano in giro con in tasca telefoni che non vengono più aggiornati, risultando quindi molto vulnerabili ad attacchi.

Se per Google questa mossa, voluta dal presidente Trump, crea dei problemi, potrebbe profilarsi un problema maggiore per Apple nel caso in cui  il governo cinese decidesse di reagire rivolgendo lo sguardo agli stabilimenti dove Apple produce le sue apparecchiature in Cina.

Andiaamo a monte della questione e partiamo dal presupposto che il mondo imprenditoriale privato cinese non è come il nostro, indipendente dai governi, ma. anzi, nelle aziende Cinesi è obbligatoria la presenza di politici del partito comunista. Lo stesso leader di Huawei è lui stesso un membro del partito. Possiamo comprendere meglio le pressioni che gli USA hanno fatto sui propri alleati affinché la costruzione dell’infrastruttura per il 5 g non fosse affidata a Huawei. 5g significa passaggio di dati e le pressioni avvengono affinché questi dati non viaggino tra le mani di strutture taggate Huawei a causa delle connessioni dirette tra Huawei e il governo Cinese. La paura è fondamentalmente quella di essere spiati in maniera globale dal Govero Cinese.

Connettendo il mondo in un’intricata rete commerciale è abbastanza normale che sotto certi aspetti si sia più cauti nell’ aumentare ulteriormente un’interdipendenza con aziende di altre nazioni perché fondamentalmente tutti gli stati spiano gli altri stati. Tutti gli stati cercano di evitare che gli altri abbiano facilmente accesso ai propri dati.  Ovviamente questo non significa affatto che gli USA debbano essere considerati dei salvatori, in quanto loro stessi non hanno mai dichiarato che, ad esempio, le rivelazioni di Snowden fossero false, quindi, in maniera implicita, ammettono di aver sempre spiato tutti, compresi i loro alleati (tra cui l’Italia).

EDIT: Aggiornamento di questa mattina:

Dichiarazione ufficiale Hawei

Huawei continuerà a offrire aggiornamenti di sicurezza e servizi post-vendita per tutti i prodotti smartphone e tablet di Huawei e Honor, coprendo sia quelli già venduti sia quelli a magazzino a livello globale. Continueremo a costruire un ecosistema software sicuro e sostenibile, così da offrire la migliore esperienza possibile agli utenti di tutto il mondo.